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"Chissenefrega.
Chissenefrega di chi ti far stare male, di chi non ti cerca, di chi a conti fatti è stato meglio perdere, di chi non ti ha mai considerato importante, di chi alla fine ti convince che hanno ragione loro e che sono meglio di te.
Smetti di stare notti intere a rimuginarci sopra, di perdere l’appetito e di cibarti solo di questi pensieri, smetti perchè è come mangiare veleno. Smetti di convincerti che se fossi stato diverso tutto sarebbe stato diverso, perchè non è vero.
Smetti di farti del male e chissenefrega.
Non devi curarti di chi non si è mai curato di te.
A volte nella vita bisogna essere egoisti per andare avanti e trovare chi merita davvero il nostro altruismo.
Chissenefrega.
Dillo a voce alta, alza un bel dito medio e vai avanti, fiero di ciò che sei e tutto verrà da sè.
Sii egoista di ciò che sei, non farlo mai sfiorare da nessuno, non permettere che nessuno lo rovini, ti rovini.
Chissenefrega, perchè ci sono altri problemi per cui perdere il sonno, meno importanti ma più reali.
La gente che ti fa sentire inutile è contagiosa perchè ti attacca il loro essere inutile.
Chissenefrega. A volte è questa la soluzione."
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-lamortebussagodot (via lamortebussagodot)

(via sentimentiassenti)
"Non voglio augurarti troppo male, non ne sono capace.
Ti auguro un solo rimpianto, me.

Ti auguro di prendere la mia maglia e sputarci sopra lacrime e sangue a furia di pronunciare il mio nome.
Ti auguro di rileggere quei commenti che tanto conservi e colpevolizzarti, ancora.
Una forte agonia,
e ancora rimpianti e rimorsi
quasi fino alla fine.
Perché quasi?
Perché ti auguro anche un solo momento di felicità,
di trovare una persona ed innamorarti follemente,
ma di una che mi somigli
anche in un piccolo atteggiamento;
Cosicché da guardarla e ricordare me,
rovinerai tutto,
continuerà la tua angoscia
giorno e notte
ti tormenterò e non potrai avermi.
E quella, sarà la tua condanna.
Te lo auguro e continuerò a farlo con tutta me stessa, fidati."
-

Maria Auriemma (via traimieirestifiorisco)

SBAAAAM

(via comecielisbiaditi)

AAAH. si.

(via absolutevacuum)

Amen.

(via my-ashtraysandheartbreaks)

👏👏👏

(via comecielisbiaditi)

Si.

(via soloquandorespiro)

Poesia. 》♥《

(via polsidicarta)

quanto ho amato questo stato,

Maria legge dentro, è una cosa incredibile.

(via scorresanguedallevene)

Boom

(via ilsoledimaggio)

uaaaaaaaa.

(via eravamoquelchetuttisognano99)

maria è sempre maria, è inutile. maria ci fa sognare, maria ci guarda dentro e scrive quello che tante hanno dentro, ma scrive quello che tante, come lei, penserebbero di scrivere. maria insomma è perfetta

(via woundedtodeath)

si cazzo. Te lo auguro con tutto il cuore porca puttana!

(via 666ginevra666)

Ma io ti amo

(via tanticapelliquantisogni)

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E mi ripeteva “Te. Per l’eternità.”
Me lo diceva spesso, perché una volta gli chiesi “Chi scegli?” E lui mi rispose “Te. Per l’eternità”

Sono passati 8 anni.
L’altro ieri ero in macchina e stavo andando al mare e ho visto una murales.
“Lei. Per l’eternità” diceva e io ho sentito una lacrima scivolare tra le ciglia e correre giù sulla guancia per poi cadere sui miei pantaloni e sparire per sempre.

"
- mia zia (via lebestemmie-adentistretti)
"

Se tu mi avessi vista ogni volta in cui pensavo di averti riconosciuto in mezzo alla gente, se tu mi avessi sentito il battito, adesso non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu mi avessi vista piangere quel giorno al cinema mentre mi passavano davanti immagini di persone che sorridevano e si cercavano, adesso non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu avessi visto cosa mi succedeva alle mani e agli occhi quando il mio telefono squillava e non aspettavo nessuna chiamata, o quando ricevevo una chiamata da un numero sconosciuto e rispondevo e non era nessuno, ma proprio nessuno, perché non eri tu.
Se tu mi avessi vista.
Se tu ci fossi stato quel giorno in cui mi hai detto che forse le cose si sarebbero sistemate, che forse saresti tornato, ma per adesso no, per il momento no.
Mi tremavano le gambe, non mi reggevano più, e mi sono dovuta appoggiare al muro più vicino, e sentivo la tua voce nel telefono che diceva “mi dispiace, non sai quanto mi dispiace” e trattenevo le lacrime per parlare ancora un po’, ancora un altro po’, ‘ché non ero mica scema: lo sapevo che quella sarebbe stata l’ultima volta che mi avresti parlato con quel tono dolce.
Se tu mi avessi guardata negli occhi mentre mi strappavi anche l’ultima illusione, adesso sapresti che non ti perdonerò mai.
Se tu mi avessi vista quel giorno al mare, un giorno in cui sembrava tutto tranquillo, e invece no, e invece ascoltavo una musica triste, troppo, e con gli occhiali da sole fingevo di stare bene mentre piangevo in silenzio.
Se tu mi avessi vista quel giorno lì, e quella sera in cui ballavo sui tavoli completamente fuori di me e urlavo a tutti che ero libera, libera, libera, e ogni volta in cui pronunciavo la parola “libera” sorridevo, e perdevo un pezzettino di me.
Nessuno era più triste di me al mondo, io che mi vantavo di essere libera.
Nessuno è meno libero di chi ama e non è amato.
Quando ami e non sei amato, ogni più piccolo momento della tua giornata è scandito dalla mancanza.
Se tu mi avessi vista quella notte con quel tizio che si impegnava tanto ad essere abbastanza, ma non ci riusciva nemmeno un po’, se tu avessi visto lo scatto che ho fatto quando ha provato ad accarezzarmi una gamba mentre parlavamo di niente, ora non saresti qui.
Se tu avessi sentito i miei pensieri quando cercavo di convincermi che in fondo, in fondissimo, non eri quello giusto, non andavi bene, non mi facevi nemmeno troppo ridere e poi all’improvviso mi tornava in mente come facevi l’amore, come facevamo l’amore su quel tuo divano e come mi baciavi e come mi mangiavi, e allora facevo mille passi indietro sulla strada della guarigione; se tu avessi sentito i miei pensieri adesso non mi chiederesti di pensarci.
Se tu sapessi quante volte ho detto di no ad altri occhi pensando ai tuoi occhi, se tu sapessi quante volte non ho mangiato o quante volte ho mangiato troppo quando mi tornava in mente una primavera con te, se tu sapessi quante canzoni ho dovuto smettere di ascoltare, quante parole ho dovuto smettere di pronunciare, quante volte mi sono svegliata in piena notte pensando che fosse tutto falso, e invece era vero, verissimo, non c’eri più e non tornavi mai; se tu lo sapessi, adesso mi lasceresti stare.
Vai via, dunque.
Vai via.
Di me, per te, non c’è rimasto niente.”

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-Susanna Casciani (via biancacomeillatteneracomelamorte)
"Continuo a ripetere che non so che mi prende, adesso vorrei piangere ma non ci riesco."
-Francesca I. stomaledentromanonpiango (via stomaledentromanonpiango)

(via laragazzachevive)